La storia di Cirillo

Storia di mamma gatta e del suo piccolino

Questa storia vera la dedico principalmente a chi non ama gli animali, ma non per imporre loro un amore forzato e puntare contro il dito, solo per far comprendere alle menti aperte, quanto essi siano speciali e spesso, molto migliori degli umani.
Un puntino nero, fuori al giardino, davanti alla mia finestra, in un angolo ben protetto: un puntino di pelo di pochi giorni, silenzioso e minuscolo, il cucciolino di Mammina, la gatta che ha riempito la mia colonia e la mamma del mio Serafino.
Quel puntino nero che si fa prendere, accarezzare e che la mamma guarda orgogliosa e cerca di nutrire quando glielo avvicino. Quello stesso puntino nero che viene lasciato senza più attenzioni, perché Mammina me lo ha consegnato, lì dove sapeva poterlo lasciare, perché Mammina sta male….
Mammina se ne va, l’ho vista due giorni fa, non stava bene, deperita improvvisamente e maledettamente, ma ancora uno sguardo dolcissimo che non mi è sfuggito, ma col quale mi ha salutata. Mammina se ne è andata….ma mi ha affidato il piccolo Cirillo, che ignaro di tutto, si da da fare a mangiare a quattro palmenti per diventare uno splendido e sano micione…
W le mamme, qualsiasi razza siano.

Alessia B.